Rendiamo più vivibili le nostre città
Grandi metropoli, città di medie e di piccole dimensioni: nessuna
tipologia di area urbana sfugge ormai alla morsa dell'inquinamento
atmosferico. Le concentrazioni di veleni nell'aria variano certamente da
luogo a luogo, ma quasi sempre si conferma che le scelte compiute in questi
anni contro l'inquinamento, sono state le peggiori dal punto di vista
ambientale. Eppure è ormai accertata la pericolosità per
l'organismo umano di sostanze come il benzene, di provato effetto cancerogeno,
del monossido di carbonio, del biossido di azoto, degli idrocarburi.
Tardano però interventi per liberare dalle auto importanti aree delle
città italiane a sostegno dei trasporti pubblici; ma i cittadini da
soli possono fare già molto: lasciare a casa la macchina quando non
è indispensabile, o promuovere l'uso collettivo dell'auto con i
colleghi di lavoro, l'importante comunque è collaborare insieme per
avere città più pulite.
Inquinamento acustico
Il rumore, o meglio il frastuono, è diventato ormai uno sgradito
compagno abituale delle nostre vite in città. Questo si obbliga a
faticare di più per concentrarci sul lavoro o nello studio ed a parlare
con un tono di voce più forte. In città, la maggior parte del
rumore viene causato dal traffico autoveicolare, dunque una riduzione delle
auto in circolazione porterebbe a una riduzione del rumore, inoltre noi
tutti possiamo pretendere che vengano rispettate le "aree
protette" (ospedali, scuole, aree verdi); oppure seguire l'esempio di
quei comitati di quartiere che hanno promosso iniziative per ridurre la
velocità delle auto, e dunque il rumore.
Operazione mal d'aria
Lenzuala nere, lenzuola cariche di smog. I dati raccolti dall'operazione mal
d'aria di Legambiente, la campagna di sensibilizzazione, sui problemi
connessi al traffico e all'inquinamento urbano che ha coinvolto 150mila
cittadini di oltre 300 comuni di tutta la penisola, disegnano per le nostre
città un quadro davvero grigio. I teli bianchi che sono stati
utilizzati dalle famiglie come cartine di tornasole per valutare le
concentrazioni di polveri prodotte dal traffico presenti in atmosfera,
hanno abbandonato il loro colore originale per assumere dopo l'esposizione
degli agenti inquinanti i toni nero grigio purtroppo caratteristici delle
nostre città. Il 54% delle lenzuola prese in esame, che pulite
superavano di poco il peso di un etto, in 30 giorni di test sono aumentati
di almeno altri 23 grammi, più o meno il peso di un pacchetto di
sigarette! Il peso superfluo non è altro che sporcizia innaturale
presente nell'atmosfera è dovuta quasi esclusivamente ai gas emessi
dai tubi di scappamento delle automobili.
L'operazione mal d'aria è stata un successo, perché ha coinvolto
migliaia di cittadini, di scuole, di comitati e associazioni di quartiere.
Ed è stata un successo perché stimola ed invitatutti i cittadini a
difendersi, in prima persona, per costringere le autorità costituite al
rispetto delle loro responsabilità .Le lenzuola, invece, trasformate
dallo smog in stracci neri, possono essere paragonate ai nostri polmoni:
se potessimo stendere loro vedremmo quanti e quali fumi siamo costretti a
respirare ogni giorno.
Davidina Liliana Deidda
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