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L'associazione " Aiuti Umanitari per la Bosnia - Savona ",
che attualmente conta una quarantina di iscritti, ha
compiuto
negli ultimi 2 anni ben 14 viaggi in aiuto alle popolazioni
bosniaco-musulmane di Mostar, portando e distribuendo
direttamente
tonnellate di derrate alimentari, medicinali, attrezzature,
ecc...
Essa
è guidata dal dottor Giuseppe Pera, pediatra."All'inizio mi
ha spinto la curiosità e l'avventura, ma poi ho visto
le condizioni in cui vive la gente
e non l'ho più abbandonata".
L'Associazione si preoccupa che alla raccolta del materiale
umanitario sia conseguente l'organizzazione del viaggio e la
distribuzione diretta del materiale stesso, con la certezza
che dunque venga correttamente finalizzato il lavoro dei
cittadini
e dei volontari che collaborano direttamente o indirettamente.
Oltre agli aiuti di prima necessità, l'Associazione ha sviluppato
un
programma speciale di solidarietà oltre l'esigenza:
"La gente non può vivere di sola elemosina,
- spiega il dottor Pera - piano piano deve ricominciare
a 'camminare con le proprie gambe'.
Per
questo
motivo,
con l'ultimo viaggio, la
nostra Associazione ha fornito tutto il materiale
necessario per l'apertura di un luogo di ristoro sulla via per
Sarajevo.
I guadagni del ristorante serviranno a finanziare la
ricostruzione.
E'
altresì importante che le persone mantengano una vita culturale
attiva,
ed infatti hanno sempre continuato a gestire le scuole, anche
senza
mezzi e relegati nelle cantine;
e noi, spesso, abbiamo portato materiale utile".
Il controllo diretto delle operazioni umanitarie
e il rapporto con le istituzioni di Mostar fanno dell'esperienza
savonese una esperienza da sostenere e sviluppare in favore
dei popoli della martoriata terra della ex Jugoslavia.