Situato nell'entroterra finalese conta circa 1300 abitanti. Votato all'agricoltura ha una storia che affonda le radici nell'alto medioevo. Fa parte del comune anche la frazione di Carbuta.
da vedere
La chiesa di S. Nicolò (tel. 65457) con facciata barocca, risale al XVIII sec. ma è stata costruita su una struttura del XIII sec., conserva opere del Maragliano. Bei portali rinascimentali hanno la chiesa di S. Bartolomeo (verso Finalborgo) e la chiesa di S. Lazzaro (verso Gorra). La chiesa di S. Libera risale al 1550.
le feste
Il patrono è S. Nicolò di Bari (6 dicembre) ma la festa più grande si svolge la prima domenica di maggio. Mostra-mercato e gastronomia in settembre.
da mangiare e bere
I ravioli tipici dell'entroterra ligure e i vini Lumassina e Barbarossa.
da acquistare
Una bottiglia di uno dei vini tipici.
curiosità, leggende e misteri
A Calice visse per molto tempo il grande artista Emilio Scanavino che ospitò nella sua casa alcuni dei più grandi artisti di questo secolo. Per anni il paese divenne una piccola capitale (soprattutto estiva) dell'arte contemporanea.
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